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Il Novecento tra i temi alla maturita' ma...

by marghette (19/06/2008 - 11:44) |

Gaffe sulla poesia di Montale. La scelta del quarto componimento della terza sezione di Ossi di seppia di Montale non è felice, perché costituisce un testo poco rappresentativo dell’intera raccolta, ma sopratutto: la poesia è dedicata a Baris Kniaseff che donna non è, ma si tratta di un vecchio amico ora «lontano».

Leggi tutto l'articolo
(Corriere.it)

Questo il componimento oggetto del tema

Ripenso il tuo sorriso, da Ossi di Seppia.

"Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio di un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un'anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma..."

Che cosa sono le nuvole?

by marghette (21/05/2008 - 17:39) |

 

Tra i protagonisti indiscussi del nostro '900, Pasolini, Totò e Modugno.
Li troviamo in questo episodio di Capriccio all'Italiana di Pier Paolo Pasolini, insieme a Ninetto Davoli, Franco e Ciccio.
Tantissime sono le citazioni artistiche (Velázquez, Caravaggio), oltre alla rivisitazione dell'opera Otello.
Questa fu anche l'ultima pellicola cinematrografica in cui apparse Totò.
Domenico Modugno interpreta la parte dello spazzino.

La Merini ospite da Bonolis

by marghette (18/04/2008 - 11:32) |


Pochi giorni fa Alda Merini era ospite al "Senso della vita", trasmissione presentata da Paolo Bonolis, che ho guardato solo per l'intervista alla poetessa.
Ebbene, penso che Bonolis abbia fatto una figura pessima e che almeno poteva leggersi la biografia della Merini prima di invitarla in trasmissione.
Roba da matti... e non la Merini!

 

Commemorazione a Mario Luzi

by marghette (25/02/2008 - 09:40) |

 Il 28 Febbraio 2008, alle ore 21, a Firenze si commemorerà il poeta Mario Luzi scomparso tre anni fa.

Lo spettacolo sarà allestito a Firenze
nella Chiesa di Santa Monaca

Via di S. Monaca (angolo Via de’ Serragli)

giovedì 28 Febbraio alle ore 21.00

I testi, scelti da
Caterina Trombetti, saranno interpretati dagli attori del CDRC per la regia di Paolo Bussagli con Marcellina Ruocco, Enzo Lenzetti, Carolina Gentili, Gabriella Del Bianco, Massimo Magazzini, Rosa Rita Gallo, Giulio Roselli, Sergio Aguirre.

Musiche a cura di Giuseppe Galgani e Massimo Da Frassini che eseguiranno brani di J. S. Bach, S. Hackett, C. Gounod e un brano di loro composizione.

L'ingresso è gratuito.


1° MARZO 2005
(In memoria di Mario Luzi)
di Salvatore Armando Santoro

“Sento che la vita
sta per lasciarmi”!

L’ultimo canto
è un’espressione
di rimpianto,
un saluto agli amici,
un addio al mondo.

1° Marzo 2005:
il giorno si sveglia
senza un poeta.

Il mondo
andrà avanti lo stesso,
ma le sue parole
non avranno tramonto,
risuoneranno in eterno
nella coscienza degli uomini
giusti.

Ricorderanno alle genti
che “la poesia
salverà questo mondo
sconvolto dalla guerra”
e oppresso dalle ingiustizie.

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Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita

by marghette (01/02/2008 - 11:33) |


 

 

 

 

 

 

Paura dei tuoi occhi,
di quel vertice puro
entro cui batte il pensiero,
paura del tuo sguardo
nascosto velluto d'algebra
col quale mi percorri,
paura delle tue mani
calamite leggere
che chiedono linfa,
paura dei tuoi ginocchi
che premono il mio grembo
e poi ancora paura
sempre sempre paura,
finchè il mare sommerge
questa mia debole carne
e giaccio sfinita
su te che diventi spiaggia
e io che divento onda
che tu percuoti e percuoti
con il tuo remo d'Amore.

Alda Merini


La sua poetica, fatta di ardente visionarietà e profonda, ma al tempo stesso sommessa, inquietudine, la colloca tra le maggiori autrici del Novecento e dei primi anni 2000. Giacinto Spagnoletti sarà il primo a pubblicarla nel 1950, nell'Antologia della poesia italiana 1909-1949, con le poesie Il gobbo e Luce. Nel 1951, su suggerimento di Eugenio Montale e della Spaziani, l'editore Scheiwiller stampa due poesie inedite dell'autrice in "Poetesse del Novecento".
Scrive le venti poesie-ritratti de "La gazza ladra" (1985) e testi per Pierri. Porta a termine "L'altra verità. Diario di una diversa" al quale seguiranno "Fogli bianchi" nel 1987 e "Testamento" (del 1988).
Nel 1993 le viene assegnato il Premio Librex-Guggenheim "Eugenio Montale" per la Poesia, premio che la consacra tra i grandi letterati contemporanei e la accosta a scrittori come Giorgio Caproni, Attilio Bertolucci, Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Franco Fortini.
Da ricordare il volume edito da "l'Incisione", "Alda Merini", che contiene poesie inedite della poetessa e disegni dell'artista Aligi Sassu, opere stampate su torchio in litoserigrafia.
Nel 2003 e 2004 viene pubblicato dall'Einaudi "Clinica dell'abbandono" con l'introduzione di Ambrogio Borsani e con uno scritto di Vincenzo Mollica.

Fonte Wikipedia

Beppe Grillo all'EuroParlamento

by marghette (22/01/2008 - 11:42) |

 

Poesia in musica: Me gustas cuando callas, Neruda

by marghette (29/09/2007 - 11:29) |

 

Poesie in musica. Il poema del grande Neruda è stato messo in musica con un risultato gradevole e originale.

Poesia in immagini: Non chiederci la parola, Montale

by marghette (20/09/2007 - 12:05) |

 

Poesia in immagini, Non chiederci la parola, Eugenio Montale

Cesare Pavese - "La terra e la morte"

by marghette (03/05/2007 - 11:45) |

Poesia tratta da "La terra e la morte"

Tu sei come una terra
che nessuno ha mai detto.
Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.
C'è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t'ingombrano e vanno nel vento.
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell'estate.

Pier Paolo Pasolini - Ballata delle madri

by marghette (20/04/2007 - 12:29) |

Ballata delle madri
di Pier Paolo Pasolini


Vittorio Gassman legge Pasolini.
VEDI VIDEO 

Mi domando che madri avete avuto. 
Se ora vi vedessero al lavoro 

in un mondo a loro sconosciuto, 
presi in un giro mai compiuto 
d’esperienze così diverse dalle loro, 
che sguardo avrebbero negli occhi? 
Se fossero lì, mentre voi scrivete 
il vostro pezzo, conformisti e barocchi, 
o lo passate a redattori rotti 
a ogni compromesso, capirebbero chi siete? 

 

Madri vili, con nel viso il timore 
antico, quello che come un male 
deforma i lineamenti in un biancore 
che li annebbia, li allontana dal cuore, 
li chiude nel vecchio rifiuto morale. 
Madri vili, poverine, preoccupate 
che i figli conoscano la viltà 
per chiedere un posto, per essere pratici, 
per non offendere anime privilegiate, 
per difendersi da ogni pietà. 

Madri mediocri, che hanno imparato 
con umiltà di bambine, di noi, 
un unico, nudo significato, 
con anime in cui il mondo è dannato 
a non dare né dolore né gioia. 
Madri mediocri, che non hanno avuto 
per voi mai una parola d’amore, 
se non d’un amore sordidamente muto 
di bestia, e in esso v’hanno cresciuto, 
impotenti ai reali richiami del cuore. 

Madri servili, abituate da secoli 
a chinare senza amore la testa, 
a trasmettere al loro feto 
l’antico, vergognoso segreto 
d’accontentarsi dei resti della festa. 
Madri servili, che vi hanno insegnato 
come il servo può essere felice 
odiando chi è, come lui, legato, 
come può essere, tradendo, beato, 
e sicuro, facendo ciò che non dice. 

Madri feroci, intente a difendere 
quel poco che, borghesi, possiedono, 
la normalità e lo stipendio, 
quasi con rabbia di chi si vendichi 
o sia stretto da un assurdo assedio. 
Madri feroci, che vi hanno detto: 
Sopravvivete! Pensate a voi! 
Non provate mai pietà o rispetto 
per nessuno, covate nel petto 
la vostra integrità di avvoltoi! 

Ecco, vili, mediocri, servi, 
feroci, le vostre povere madri! 
Che non hanno vergogna a sapervi 
– nel vostro odio – addirittura superbi, 
se non è questa che una valle di lacrime. 
È così che vi appartiene questo mondo: 
fatti fratelli nelle opposte passioni, 
o le patrie nemiche, dal rifiuto profondo 
a essere diversi: a rispondere 
del selvaggio dolore di esser uomini.

Pasqua

by marghette (22/03/2007 - 15:18) |

Le Nuvole - De Andre

by marghette (27/02/2007 - 17:37) |

Fabrizio De André, come molti cantautori italiani, può definirsi un poeta della canzone. "Le Nuvole" è senz'altro una poesia.

Nell'opera di Aristofane "le nuvole" erano i sofisti che portavano idee rivoluzionarie in un ambito conservatore; per De André "le nuvole" sono le persone "al potere" che curano i propri interessi a scapito della collettività.  

Le Nuvole

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

La Malinconia - Umberto Saba

by marghette (21/02/2007 - 17:40) |

La Malinconia
 
Malinconia
la vita mia
struggi terribilmente;
e non v'è al mondo, non c'è al mondo niente
che mi divaghi.
 
Niente, o una sola
casa. Figliola,
quella per me saresti.
S'apre una porta; in tue succinte vesti
entri, e mi smaghi.
 
Piccola tanto,
fugace incanto
di primavera. I biondi
riccioli molti nel berretto ascondi,
altri ne ostenti.
 
Ma giovinezza,
torbida ebbrezza,
passa, passa l'amore.
Restan sì tristi nel dolente cuore,
presentimenti.
 
Malinconia,
la vita mia
amò lieta una cosa,
sempre: la Morte. Or quasi è dolorosa,
ch'altro non spero.
 
Quando non s'ama
più, non si chiama
lei la liberatrice;
e nel dolore non fa più felice
il suo pensiero.
 
Io non sapevo
questo; ora bevo
l'ultimo sorso amaro
dell'esperienza. Oh quanto è mai più caro
il pensier della morte,
 
al giovanetto,
che a un primo affetto
cangia colore e trema.
Non ama il vecchio la tomba: suprema
crudeltà della sorte.

NOTTURNI - Dino Campana

by marghette (12/12/2006 - 15:41) |

La chimera

Non so se tra roccie il tuo pallido
Viso m’apparve, o sorriso
Di lontananze ignote
Fosti, la china e brunea
Fronte fulgente o giovine                       

Suora de la Gioconda:
O delle primavere
Spente, per i tuoi mitici pallori
O Regina o Regina adolescente:
Ma per il tuo ignoto poema                 

Di voluttà e di dolore
Musica fanciulla esangue,
Segnato di linea di sangue
Nel cerchio delle labbra sinuose,
Regina de la melodia:                            

Ma per il vergine capo
Reclino, io poeta notturno
Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo,
Io per il tuo dolce mistero
Io per il tuo divenir taciturno.                 

Non so se la fiamma pallida
Fu dei capelli il vivente
Segno del suo pallore,
Non so se fu un dolce vapore,
Dolce sul mio dolore,                            

Sorriso di un volto notturno:
Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti
E l’immobilità dei firmamenti
E i gonfii rivi che vanno piangenti
E l’ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti
E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti
E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera. 

Il recit di Campana

by marghette (12/12/2006 - 15:39) |

Dal racconto all’aforisma: la forma breve del ‘récit’

Nel viola della notte odo canzoni bronzee. La cella è bianca, il giaciglio è bianco. La cella è bianca, piena di un torrente di voci che muoiono nelle angeliche cune, delle voci angeliche bronzee è piena la cella bianca

Dino Campana, poeta del 900

by marghette (12/12/2006 - 15:33) |

Tra i poeti del Novecento italiano, Dino Campana è colui che ha cercato di incorporare nella sua poesia tutti gli effetti dei nuovi mezzi di tecnica, di produzione e di un nuovo linguaggio. Spesso paragonato ai poeti maledetti come Rimbaud (per la precoce morte, il bisogno di fuggire, l'idea del viaggio) in realtà Campana si rifugia nella letteratura, è pacifista antinterventista e alla fine del suo vagare senza una vera meta, trova solamente la follia. Gli furono diagnosticati i primi disturbi nervosi a circa dodici anni e trascorse il resto della sua vita fuori e dentro ai manicomi o agli arresti. Morì per una forma di setticemia dovuta ad una malattia mai ben chiarita.
Eugenio Montale fu tra i suoi primi estimatori ufficiali, insieme a Carlo Bo. Dai suoi versi, inoltre, hanno attinto poeti molto differenti tra di loro, come Mario Luzi, Pier Paolo Pasolini, Andrea Zanzotto.

Campana inventa una poesia nuova nella quale si amalgano i suoni, i colori e la musica in potenti bagliori. Il verso è indefinito, ricco di immagini forti e di allucinazioni. Uno dei temi maggiori di Campana è quello dell'oscurità tra il sogno e la veglia dove gli aggettivi e gli avverbi sono ripetuti con insistenza come di chi detta durante un sogno. Campana guarda al trecento dantesco, ai canti del Foscolo.

Tra il 1912 e il 1913 Campana compone i versi che diventeranno poi la sua opera più significativa. Inizialmente intitolò la sua opera Il più lungo giorno ma non fu pubblicata alla prima stesura (rifiutata dalla rivista Lacerba di Ardengo Soffici e a Giovanni Papini). Solo molti anni dopo fu stampata con il titolo di Canti Orfici, una raccolta che contiene un poema in due parti (La notte), sette poesie intitolate I notturni, una prosa diaristica su di un viaggio alla Verna e altre dieci fra poesie e prose liriche. Segue una sezione di Varie che comprendono due frammenti, sette prose liriche e (in sette parti) il poemetto Genova. I canti Orfici prendono il nome da Orfismo, riferito ai sogni oppure ad Orfeo figura mitologica metà uomo metà dio, in grado di smuovere col proprio canto la natura; è l'archietipo del poeta.


Dalla raccolta di lettere scambiate tra la scrittrice Sibilla Aleramo e il poeta è stato tratto il film Un viaggio chiamato amore (di Michele Placido, 2002) con Stefano Accorsi nel ruolo di Campana e Laura Morante nel ruolo di Sibilla Aleramo.

 

Novembre - Giovanni Pascoli

by marghette (10/11/2006 - 12:58) |

Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.

Giovanni Pascoli


 

Voyelles - Arthur Rimbaud

by marghette (26/09/2006 - 11:47) |

Lettere e colori di un'alchimia


A noir, E blanc, I rouge, U vert, O bleu : voyelles,
Je dirai quelque jour vos naissances latentes :
A, noir corset velu des mouches éclatantes
Qui bombinent autour des puanteurs cruelles,

Golfes d'ombre ; E, candeurs des vapeurs et des tentes,
Lances des glaciers fiers, rois blancs, frissons d'ombelles ;
I, pourpres, sang craché, rire des lèvres belles
Dans la colère ou les ivresses pénitentes ;

U, cycles, vibrements divins des mers virides,
Paix des pâtis semés d'animaux, paix des rides
Que l'alchimie imprime aux grands fronts studieux ;

O, suprême Clairon plein des strideurs étranges,
Silences traversés des Mondes et des Anges ;
- O l'Oméga, rayon violet de Ses Yeux !

Arthur RIMBAUD (1854-1891)


 

Voglio essere poeta - Arthur Rimbaud

by marghette (15/09/2006 - 11:21) |

"Voglio essere poeta, e lavoro a rendermi Veggente : lei non ci capirà niente, e io quasi non saprei spiegarle.
Si tratta di arrivare  all'ignoto mediante lo sregolamento di  tutti i  sensi.
Le sofferenze sono enormi, ma bisogna  essere forti, essere nati poeti, e io mi sono  riconosciuto poeta.
Non è affatto colpa mia.
È  falso dire: Io penso, si dovrebbe dire: mi si pensa.
Scusi il gioco di parole. IO è un altro"
 
 
 
 
Arthur Rimbaud  lettera al prof. Georges  Izambard, 13 maggio 1871

BlogDay!

by marghette (31/08/2006 - 08:00) |

Blog Day 2006

I miei Blog preferiti:

 

1) Lucyblog

Il Mondo di Lucy che si snoda intorno a politica, attualità, cinema, musica, cucina giapponese raccontato con pungenti riflessioni in modo ironico e puntuale circa i principali fatti della nostra quotidianetà!

2) Nidi di ragno

Blog sagace, interessante e appassionato;
a tratti divertente e a tratti molto crudo circa argomenti di vita e di attualità!

3) Fàmolo Spad

In forma di prosa [moderna e divertente]: debolezze, perversioni, sogni e desideri quotidiani

4) Sw4n

Confessioni, dubbi, speranze di una mente simpatica, divertente e ironica

5) Centopercento

Appassionati racconti di una vita vissuta e sentita al centopercento!

Una tapparella abbassata - C. Bukowski

by marghette (29/06/2006 - 17:37) |

Quello che mi piace di te
mi disse lei
è che sei rozzo -
ti guardo mentre stai seduto lì
con una lattina di birra in mano
e un sigaro in bocca
e guardo
la tua pancia zozza e pelosa
che ti sporge da sotto la camicia.
Ti sei tolto le scarpe
e hai un buco nel calzino destro
riempito dal ditone che esce fuori.
Non ti fai la barba da 4 o 5 giorni.
Hai i denti gialli e le sopracciglia
ti penzolano tutte attorcigliate
e hai abbastanza cicatrici
da far cacare sotto
dalla paura chiunque.
C'è sempre un anello di sporcizia
nella tua vasca da bagno
il tuo telefono è coperto di grasso
e metà della robaccia
che hai in frigorifero è marcia.
Non lavi mai la macchina.
Sul pavimento ci sono giornali
di una settimana fa.
Ti leggi riviste sconce
e non hai neanche la tv
ma fai le ordinazioni dal negozio di liquori
e lasci una buona mancia.
E la cosa migliore
è che non fai nulla per convincere
una donna a venire a letto con te.
Non sembri per niente interessato
e mentre ti parlo non dici
una parola non fai che
guardare in giro per la stanza o
ti gratti il collo come se non mi ascoltassi.
Tieni un vecchio asciugamano bagnato
nel lavandino e una foto di Mussolini
attaccata al muro e non ti lamenti
mai di niente e non fai mai domande
e ti conosco da 6 mesi ma non ho idea di chi sei.
Sei come una tapparella abbassata.
Ma è questo che mi piace di te:
che sei rozzo: una donna può andarsene dalla tua vita
e scordarsi di te in un attimo.
A una donna può andare solo
MEGLIO dopo essere stata con te, tesoro.
Tu devi essere la cosa più bella che sia mai capitata
a una ragazza che si trova tra una storia finita
e una da cominciare e non ha niente da fare per il momento.
Questo cazzo di scotch è davvero buono.
Facciamoci una partita a Scarabeo.

 
Charles Bukowski

poesia

by marghette (12/06/2006 - 18:11) |

dicono che le poesie non vadano interpretate ma semplicemente lette....

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Ballata rock

by marghette (22/03/2006 - 15:12) |

Ho ascoltato questa ballata rock che mi ha ricordato le poesie di Spoon River (a prop di Edgar Lee Masters) e per questo ho deciso di postarla!


Where The Wild Roses Grow, cantata da Nick Cave

Testo (originale):

 They call me The Wild Rose
But my name was Elisa Day
Why they call me it I do not know
For my name was Elisa Day

From the first day I saw her I knew she was the one
As she stared in my eyes and smiled
For her lips were the colour of the roses
They grew down the river, all bloody and wild

When he knocked on my door and entered the room
My trembling subsided in his sure embrace
He would be my first man, and with a careful hand
He wiped the tears that ran down my face

CHORUS

On the second day I brought her a flower
She was more beautiful than any woman I'd seen I said
'Do you know where the wild roses grow So sweet and scarlet and free?'

On the second day he came with a single rose Said: 'Will you give me your loss and your sorrow?'
I nodded my head, as I lied on the bed
He said, 'If I show you the roses will you follow?'

CHORUS

On the third day he took me to the river He showed me the roses and we kissed
And the last thing I heard was a muttered word
As he stood smiling above me with a rock in his fist

On the last day I took her where the wild roses grow
And she lay on the bank, the wind light as a thief
As I kissed her goodbye, I said,
'All beauty must die' And lent down and planted a rose between her teeth

CHORUS

GLI ALIENI di Charles Bukowski

by marghette (22/02/2006 - 17:02) |

puoi pure non crederci
ma c’è della gente
che attraversa la vita con
molto poco
attrito o
angoscia.
vestono bene, mangiano
bene, dormono bene.
sono soddisfatti della
loro vita
familiare.
hanno momenti di
dolore
ma tutto sommato
nessuno li disturba
e spesso stanno
decisamente bene.
e quando muoiono
è una morte
facile, solitamente nel
sonno.
puoi pure non creder-
ci
ma la gente così
esiste.

anche se io non sono uno di
loro.
eh no, io non sono uno
di loro.
non ci vado nemmeno vicino
a essere
uno di
loro
però loro sono

e io sono qui. 

Antologia di Spoon River - Edgar Lee Masters

by marghette (10/01/2006 - 12:58) |

E' stato definito, e probabilmente lo è sul serio, il libro di poesia più letto della storia della letteratura, capace di guadagnarsi trasposizioni musicali e perfino di venire citato nei diari degli adolescenti accanto ai versi delle canzoni di Jim Morrison e Robbie Williams, la:

'Antologia di Spoon River' di Edgar Lee Masters

è ancora oggi la sintesi migliore di poesia e prosa, di alto livello linguistico e contenutistico e di accessibilità per il grande pubblico.

Sommo poeta del 900. Pablo Neruda

by marghette (10/02/2005 - 14:33) |

Neruda, genio immaginativo comincio' come simbolista, divento' quindi surrealista e infine realista, abbandonando la struttura formale tradizionale della poesia, per una espressivita' piu' semplice e piu' terrena. La sua influenza sulla poesia in lingua spagnola e' stata enorme e tuttavia la sua reputazione internazionale e' andata molto oltre i confini linguistici.

A galla - Eugenio Montale

by marghette (01/12/2004 - 12:16) |

Chiari mattini,
quando l'azzurro è inganno che non illude,
crescere immenso di vita,
fiumana che non ha ripe né sfocio
e va per sempre,
e sta - infinitamente.


Sono allora i rumori delle strade
l'incrinatura nel vetro
o la pietra che cade
nello specchio del lago e lo corrùga.
E il vocìo dei ragazzi
e il chiacchiericcio liquido dei passeri
che tra le gronde svolano
sono tralicci d'oro
su un fondo vivo di cobalto,
effimeri...


Ecco, è perduto nella rete di echi,
nel soffio di pruina
che discende sugli alberi sfoltiti
e ne deriva un murmure
d'irrequieta marina,
tu quasi vorresti, e ne tremi,
intento cuore disfarti,
non pulsar più! Ma sempre che lo invochi,
più netto batti come
orologio traudito in una stanza
d'albergo al primo rompere dell'aurora.
E senti allora,
se pure ti ripetono che puoi
fermarti a mezza via o in alto mare,
che non c'è sosta per noi,
ma strada, ancora strada,

e che il cammino è sempre da ricominciare.

 

Ermetismo

by marghette (01/11/2004 - 11:35) |

Per ermetico si intende qualcosa di incomprensibile oscuro.

Il termine deriva da una dottrina filosofico-religiosa sviluppatasi nell'antichità greca e contenuta in alcuni scritti (secc. I-III d. C.) attribuiti a Ermete Trismegisto; caratterizzati da grande oscurità.

La Tradizione è la migliore alleata dell’ermetismo, che nascondendo il simbolo, ne designa e custodisce la profondità sacrale.

L'Ermetismo fu una corrente poetica del Novecento italiano (tra il 1935 e il 1940) che, per accrescere il potere di suggestione della poesia, usava un linguaggio intenso e oscuro, eliminando o trascurando i nessi logici e sintattici tradizionali.

Alcuni esempi nella poetica di Giuseppe Ungaretti, Mario Luzi, Eugenio Montale.

L'Ermetismo si espresse anche nell'arte.

Poetica del 900

by marghette (01/11/2004 - 10:50) |

La fama di autori come Pascoli (1855-1912), Carducci (1835-1907) e D’Annunzio (1863-1938) é molto diffusa, ma nelle loro opere si avverte solo qualche segno di rinnovamento rispetto alle correnti del Novecento. Pascoli e D’Annunzio sono esponenti del Decadentismo italiano, anche se con posizioni ed esiti molto differenti. In generale viene rinnegato il linguaggio poetico tradizionale sostituendo alla descrizione l'evocazione, dissolvendo così la realtà. Ma il cambiamento più evidente nel Novecento si ha con l'Ermetismo e il Neorealismo.

All’inizio del Novecento si affermarono due autori Luigi Pirandello (1867 - 1934) e Italo Svevo (1861 - 1928) nelle cui opere si avvertiva la ricerca di una risposta al perché della vita dell’uomo talvolta costretta in condizioni difficili. Nelle novelle viene rappresentato il ceto medio borghese, spesso il romanzo non ha un ordine cronologico ne é orientato verso una fine.
Con l’Ermetismo si formò un gruppo di poeti e critici letterari che elaborarono un preciso programma poetico, richiamandosi all’opera di Ungaretti (1888-1970), e, in minor misura, di Montale (1896-1981). Si tratta di un orientamento nettamente antirealistico, che determina l’uso di un linguaggio difficile e pretenzioso, lontanissimo dall’uso comune.

Molti critici del tempo, tra cui Benedetto Croce (1866-1952), rimproveravano agli Ermetici il loro distacco dalla realtà, la perdita di controllo col pubblico, la loro apparentemente rinuncia a comunicare; ma questi atteggiamenti non sono altro che il riflesso della condizione d’isolamento vissuta da molti intellettuali durante il fascismo.

Ungaretti é considerato il maggior rappresentante di questo nuovo indirizzo della poesia  italiana, che fin dall’inizio é stato oggetto di critiche e di incomprensioni, soprattutto a causa delle difficoltà interpretative che pone al lettore.

Dove comincia la poesia del 900?

by marghette (15/10/2004 - 11:10) |

Quando si può iniziare a parlare di poesia del Novecento?

Molti critici letterari hanno dato differenti e contrastanti pareri nel tracciare una linea netta di demarcazione eppure già tra la fine dell'Ottocento e la prima guerra mondiale, ci fu un decisivo cambiamento sia nel linguaggio sia nei temi ricercati.
In quegli anni, infatti, si avvertì un generale senso di disfacimento e smarrimento, soprattutto tra gli intellettuali francesi, i cui atteggiamenti vennero definiti - con una accezione negativa - con il termine di "decadente".
In base alle premesse decadentistiche il mistero della realtà può essere penetrato solo grazie all'intuizione ed alle doti interpretative e divinatorie dell'artista la cui anima, sa fondersi nell'anima universale, al servizio della quale i decadentisti posero una vita che spesso fece dell'eccesso e della trasgressione una regola. A capo del movimento fu eletto Charles Baudelaire. I decadentisti negarono all'arte ed alla poesia in particolare, ogni fine pratico. Ad esempio Rimbaud e Mallarmé, poeti decadenti, rinnegarono il linguaggio poetico tradizionale sostituendo alla descrizione l'evocazione, dissolvendo così la realtà. Il termine decadente comparve in un sonetto di Paul Verlaine, uno dei poeti maledetti che nel 1883 pubblicò "Languer".

Tale concezione della vita d'arte e culto esasperato della bellezza, generò l'estetismo decadente, nel quale confluirono l'ideale di bellezza suprema ed esagerata, il rifiuto della società borghese e dei valori di massa ad essa collegati. Il vero inizio del Decadentismo italiano si ebbe con Pascoli e D'Annunzio, anche se con posizioni ed esiti molto differenti. In Europa il movimento fu denominato infatti Simbolismo.

Il Simbolismo è una poetica in cui si procede per simboli: attraverso l’intuizione il poeta descrive nei particolari l’universale, nel finito l’infinito. All'esperienze del simbolismo si rifaceva l'ermetismo (uno dei più importanti movimenti letterari del '900), essenzialmente fiorentino e l'organo ufficiale fu la rivista Campo di Marte, diretta da Alfonso Gatto e Vasco Pratolini. Il simbolismo si espresse anche nell'arte.

Il nome "ermetico" fu usato per indicare una poesia caratterizzata da una voluta oscurità dovuta ad un procedimento analogico esasperato.Il termine ermetismo si dice che sia anche stato coniato facendo riferimento al Dio greco Ermes. Così affermatosi finì col denotare una poesia che rifiuta il grande pubblico, è destinata a pochi eletti ed è concepita come rivelazione. L'ermetismo esordì negli anni Venti e si sviluppò negli anni tra il 1935 ed il 1940. Con "ermetico" si indicò un modo apparentemente oscuro di far poesia e quegli scrittori che si mostravano non impegnati e privi di riferimenti alla realtà. Il legame tra gli ermetici è costituito dalla ricerca di una nuova poesia, gli ermetici restarono estranei alla cultura genericamente idealista del tempo e furono accusati di non essere impegnati, e di essere astratti.

I nostri giorni

by marghette (15/10/2004 - 09:00) |

Anni 70 - Il compromesso storico
Gli anni 70 videro la fine dei governi di centro-sinistra e la costante avanzata del PCI, guidato da Enrico Berlinguer. Egli proponeva l’eurocomunismo, tra socialismo democratico e comunismo sovietico. Il cosiddetto compromesso storico, era una collaborazione fra il PCI e la DC.
1978 - 16 marzo
Aldo Moro, padre del centro sinistra, preparò la formazione di un monocolore DC appoggiato esternamente dal PCI, (governo di solidarietà nazionale) guidato da Giulio Andreotti. Proprio nel giorno in cui il Parlamento avrebbe dovuto discutere il programma e votare la fiducia, un commando delle Brigate Rosse tese un agguato a Moro, che venne rapito e la sua scorta trucidata. Dopo alcune settimane fu assassinato. Interprete del desiderio della nazione di riconoscersi nella democrazia e sconfiggere il terrorismo fu Sandro Pertini, eletto presidente  della Repubblica pochi mesi dopo e fu il generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa a coordinare le indagini che scoprirono e spezzarono la struttura delle "Brigate Rosse".
Gli anni 80
Furono il periodo d'oro del PSI e di Bettino Craxi. Giovanni Spadolini, repubblicano, era stato nel 1981 il primo presidente del consiglio non democristiano dopo il 1945. Dopo Spadolini il Presidente Pertini affidò l'incarico a Bettino Craxi, segretario del PSI.
Craxi tenne per 4 anni la presidenza del consiglio con un pentapartito (DC, PSI, PRI, PLI, PSDI) in un periodo segnato da una forte ripresa economica, ma aumentava in modo mostruoso il deficit del bilancio statale.
1992
Scatta a Milano l'inchiesta di tangentopoli sulla corruzione della classe politica. Ucciso dalla mafia in uno spaventoso attentato il giudice Giovanni Falcone.
1994
Prime elezioni politiche con il metodo maggioritario e vittoria della coalizione del centro destra.

Verso i nostri giorni

by marghette (14/10/2004 - 15:38) |

1946
In seguito ad un referendum popolare l'Italia diventa una repubblica. I Savoia con Umberto II sono costretti all'esilio e fu eletta anche l'assemblea costituente per redigere la nuova Costituzione. La maggioranza dei voti li ebbe la DC che era filoamericana e temeva di perdere la libertà se aderiva alla schiera sovietica (nel proprio simbolo aveva lo scudo con la scritta "libertas"). Dalla sua parte erano: industriali, timorosi delle agitazioni sociali promosse dalla sinistra, gli americani, che avrebbero sospeso gli aiuti del piano Marshall, in caso di vittoria del Fronte popolare, e la Chiesa che presentava i comunisti come atei. P
oi seguiva il PSI e infine il PCI, fedeli all'unione sovietica. Scegliendo uno dei due schieramenti gli elettori avrebbero deciso anche le alleanze in politica estera, in pieno clima di guerra fredda che si ebbe anche con la scissione sindacale del 1948: i cattolici, i socialdemocratici e i repubblicani lasciarono la CGIL; i primi fondarono la CISL, gli altri la UIL.
1947
Giuseppe Saragat uscì dal PSI di Pietro Nenni e fondò il partito socialdemocratico PSDI.
1948 epoca del centrismo
Il primo gennaio
entra in vigore la costituzione. I padri costituenti vecchi e nuovi erano: Togliatti, De Gasperi, Nenni e successiva Sandro Pertini e Oscar Luigi Scalfaro.
Il 18 aprile alle prime elezioni politiche trionfa la DC di De Gasperi (’45 al ’48). Nasce l'epoca del centrismo. All’opposizione, oltre alle sinistre, vanno due formazioni di destra "nostalgiche": MSI e il Partito monarchico. I governi di centro, per eliminare
il divario tra nord e sud, fecero: la riforma agraria (assegnando le terre a chi poteva lavorarle) e la Cassa per il mezzogiorno (fondi e finanziamenti al sud) ma non si raggiunsero gli obiettivi.
1954
Il nuovo segretario della DC fu Amintore Fanfani (54-59).
La denuncia dei crimini di Stalin - il rapporto Krusciov del 1956 - e la successiva repressione della rivolta ungherese avevano indebolito il PC da cui uscirono numerosi militanti e intellettuali in segno di protesta e i socialisti ruppero l’alleanza. Questa spaccatura rendeva il PSI un possibile alleato della DC. Per arrivare a un governo di centrosinistra, Fanfani doveva vincere molte resistenze: quella del mondo della finanza e dell’industria, che temeva la sinistra in genere e il suo intervento regolatore nell’economia; quella della Chiesa e dei conservatori della DC. Tutte queste opposizioni 59 fecero cadere il governo Fanfani.
1962
Inizia l'alleanza fra la DC e il PS di Aldo Moro, guidato da Fanfani (62-68).
Giovanni XXIII (Papa Roncalli, era a favore dell'uguaglianza e della pace in terra) inaugura il Concilio ecumenico Vaticano II che ridefinì i compiti della Chiesa, portato a termine da Paolo VI. 
Il centrosinistra governò l’Italia fino al 1968 e riuscì a realizzare alcune importanti riforme: nazionalizzazione dell’industria elettrica, riforma della scuola media, con obbligo scolastico fino a 14 anni.

Successivamente si avrà il così detto boom economico, fino agli anni'60 che cambiò le abitudini della società, come: aumento dei consumi stimolati dalla televisione, diviene importante lo status-symbol (in Italia è il periodo della Vespa della Piaggio e della 600 della FIAT) e nascono nuove abitudini come le vacanze di massa. Altra grande novità dei primi anni Sessanta fu il profondo rinnovamento della Chiesa cattolica e le contestazioni studentesche della fine degli anni 60 che portarono a un nuovo periodo di crisi politica, sociale ed economica. Anche la famiglia mutò profondamente, in Italia nel 1974 si ebbe il referendum sul divorzio e il movimento femminista fece un passo avanti per la parità tra uomo e donna con l’approvazione del nuovo diritto di famiglia nel 1975, e nel 1978 ottenne la legge sull’aborto.


Fine anni 60
Caratterizzato da u
n forte movimento di contestazione studentesca (partito dalla protesta contro la guerra nel Vietnam, il pacifismo giovanile americano si era trasformato in un rifiuto più generale dei valori del consumismo e il mito del benessere con centro delle contestazioni le università) ma anche dal movimento femminista che chiedeva la parità di diritti e la fine delle discriminazioni.
La primavera di Praga vide le lotte studentesche contro il modello sovietico: furono represse con i carri armati russi.
Il maggio francese vide le contestazioni violente, da parte degli studenti, del sistema politico ed economico, con episodi di guerriglia urbana.
1968
Sulla scia di analoghi movimenti statunitensi ed europei inizia anche in Italia il periodo della contestazione;
contestando i metodi di insegnamento autoritari, il sistema scolastico selettivo, e chiedevano la possibilità di organizzare assemblee, di partecipare alle scelte educative, e il diritto allo studio per tutti. Nacquero i primi gruppi extraparlamentari di sinistra (Lotta Continua, Potere Operaio) che collegavano le lotte studentesche alle lotte operaie, con intenti dichiaratamente rivoluzionari. Il Sessantotto diede inizio a un periodo di crisi politica, sociale ed economica che durò per tutti gli anni Settanta
1969
Rivendicazioni operaie: autunno caldo. Il lungo periodo del terrorismo italiano ebbe inizio il 25 aprile del 69 con la bomba esplosa alla fiera di Milano poi una bomba esplosa in piazza Fontana. Non furono rivendicati altri sanguinosi episodi, come i due attentati del 1974 in piazza della Loggia a Brescia e sul treno Italicus; o come la strage alla stazione di Bologna nell’agosto 1980.
Anni di piombo (76 al 81) Strategia della tensione
I più famosi divennero le "Brigate Rosse", con "Prima linea" e i NAR, "Nuclei armati rivoluzionari". 

Novecento, secolo di grandi mutamenti

by marghette (12/10/2004 - 12:18) |

Primi del Novecento


Verso la fine dell'800 e gli inizi dell'900, le campagne colonialiste spingono alla conoscenza di nuove culture e si diffonde, soprattutto in Francia, l'orientalismo ovvero il gusto per l'esotico manifestato soprattuto nell'arte e nell'arredamento. Ma gli inizi dell'900 vedono anche un forte sviluppo industriale che porterà a false illusioni ed entusiasmi (nascita del positivismo) ai quali verrranno presto a contrapporsi i romantici (movimento diffuso soprattutto in Germania) e i simbolisti, che dopo la crisi economica e la prima guerra mondiale, rifuggono la razionalità rifugiandosi nel sogno.
Il primo decennio del novecento, all'insegna dello sviluppo industriale, porterà alla crescita della classe operaia e alla nascita del partito socialista. Aumenta inoltre il fenomeno dell'emigrazione verso il nord e l'estero (soprattutto verso l'America), a scapito delle campagne che vengono abbandonate.
 
Congresso di Roma 1921
Il movimento fascista divenne partito nazionale fascista. All’incapacità dei liberali, si unì l’indebolimento del PSI per la scissione nel PCI, i cui maggiori esponenti erano