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Archivio Settembre 2004

La leggenda del Piave

by marghette (17/09/2004 - 18:03) |

Il Piave mormorava,
calmo e placido, al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio;
l'esercito marciava
per raggiunger la frontiera
per far contro il nemico una barriera...

Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andare avanti!

S'udiva intanto dalle amate sponde,
sommesso e lieve il tripudiar dell'onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero,
il Piave mormorò:

«Non passa lo straniero!»

Ma in una notte trista
si parlò di un fosco evento,
e il Piave udiva l'ira e lo sgomento...
Ahi, quanta gente ha vista
venir giù, lasciare il tetto,
poi che il nemico irruppe a Caporetto!

Profughi ovunque! Dai lontani monti
Venivan a gremir tutti i suoi ponti!

S'udiva allor, dalle violate sponde,
sommesso e triste il mormorio de l'onde:
come un singhiozzo, in quell'autunno nero,
il Piave mormorò:

«Ritorna lo straniero!»

E ritornò il nemico;
per l'orgoglio e per la fame
volea sfogare tutte le sue brame...
Vedeva il piano aprico,
di lassù: voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora...

«No!», disse il Piave. «No!», dissero i fanti,
«Mai più il nemico faccia un passo avanti!»

Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combatteron l'onde...
Rosso di sangue del nemico altero,
il Piave comandò:

«Indietro va', straniero!»

Indietreggiò il nemico
fino a Trieste, fino a Trento...
E la vittoria sciolse le ali al vento!
Fu sacro il patto antico:
tra le schiere, furon visti
Risorgere Oberdan, Sauro, Battisti...

Infranse, alfin, l'italico valore
le forche e l'armi dell'Impiccatore!

Sicure l'Alpi... Libere le sponde...
E tacque il Piave: si placaron l'onde...
Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò
né oppressi, né stranieri!
 

Prima Guerra Mondiale

by marghette (16/09/2004 - 17:14) |

La partecipazione italiana
Disfatta di Caporetto 1917
L'Italia entra ufficialmente il 24 maggio 1915. Ci furono 11 battaglie che impegnarono il nostro esercito intorno all'Isonzo e la principale, nonché definitiva, fu quella del 24 ottobre quando gli austro-ungarici e i tedeschi sfondarono il fronte dell'Isonzo convergendo su Caporetto e accerchiarono l'Armata Icomandata da Badoglio. Cadorna venne sostituito dal generale Armando Diaz, dopo che la ritirata si stabilizzò definitivamente sul fiume Piave. Gli italiani, decimati, furono costretti, a chiamare al fronte i Ragazzi del '99, appena diciottenni.
Armistizio a Villa Giusti 1919
Gli austro-ungarici fermarono gli attacchi in attesa della primavera del 1918 ma, con i popoli dell'impero asburgico sull'orlo della rivoluzione, l'Italia anticipò l'offensiva prevista e da Vittorio Veneto, attaccarono il 23 ottobre 1919. Il 29 ottobre l'Austria-Ungheria si arrese. Il 3 novembre, a Villa Giusti, presso Padova l'esercito dell'Impero firmò l'armistizio.
Nel 1921 al Giolitti successe Bonomi il quale costituì un governo di coalizione fra liberali, popolari, socialriformisti e a Bonomi successe l’ultimo liberale, Facta.
 
La percezione nel mondo

La percezione della guerra nel 1914 era quasi romantica, e la sua dichiarazione venne accolta con grande entusiasmo da molte persone. La visione comune era che sarebbe stata una breve guerra di manovre, con poche azioni e invece fu guerra di trincea. Si usarano gas al cloro, i primi carriarmati, mitragliatrici e lanciafiamme, i sottomarini tedesci (U-Boot) che affondarono il transatlantico Lusitania americano (provocando l'ingresso degli US il 6 aprile 1917 con Presidente Woodrom Wilson e tenente colonnello Patton).
Rivoluzione Russa, marzo 1917
L'insoddisfazione nei confronti della condotta di guerra del governo russo crebbe e portò alla rivolta e le dimostrazioni di San Pietroburgo (ribattezzata Pietrogrado per abbandonare il toponimo germanico) culminarono con l'abdicazione di Nicola II. Il malcontento venne usato strategicamente dal Partito Bolscevico, guidato da Vladimir Lenin, allo scopo di prendere il potere.

Quadro storico-politico italiano, nell'900

by marghette (12/09/2004 - 15:58) |

 
INIZI DEL 900
Successivo a Crispi e Di Rudinì - Giovanni Giolitti
Dal 1903 (salito in carica una prima volta nel 1892) fino al 1914, salvo brevi interruzioni, si ebbe il suo governo stabile, moderato. Rimase sia nella fase di sviluppo industriale durata fino al 1907, sia nella fase di crisi culminata col 1913. Nel 1912, anno in cui si ebbe il suffragio universale, il PSI era intimamente diviso ed indebolito in merito alle questioni di guerra. Il socialista rivoluzionario Mussolini e il repubblicano Nenni promossero forti agitazioni di piazza.
1914 grande successo socialista
Giolitti si dimette e gli successe Calandra passato alla storia per le repressioni di quel periodo denominate come “settimana rossa”.
Gli stati balcanici auspicavano all'indipendenza e sperarono in un aiuto della Germania che non voleva che la Russia ottenesse uno sbocco sul mare. Quando l'Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia nel luglio del 1914, in seguito all'attentato da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip a Sarajevo, contro l’erede al trono asburgico l'arciduca Francesco Ferdinando, la Russia intervenne. La Germania dichiarò guerra alla Russia e alla Francia. Volendo attaccare da nord, la Germania invase il Belgio - alleato inglese - che chiamò l'ingresso di questi ultimi.
Il governo italiano con Salandra dichiarò la neutralità, entrando successivamente (il 24 maggio 1915) ma al fianco dell'Intesa e contro l'Austria-Ungheria perchè la ricompensa (stabilita nel patto di londra 1915) era maggiore.
Gli interventisti erano uomini di politica (socialisti come Bonomi, Bissolati e Mussolini) e intellettuali (come Marinetti, Filippo Corridoni, D'Annunzio), i neutralisti in minoranza erano giolittiani e cattolici.
Il comando delle forze armate italiane fu affidato al generale Luigi Cadorna.

Quadro storico-politico italiano, nell'800

by marghette (12/09/2004 - 15:48) |

META' 800
 
Destra Storica e Unità d'Italia
Successivo a Cavour- 1861 Bettino Ricasoli
Statista, uomo d'azione, proseguì i contatti con il pontefice Pio IX cercando un contatto con la santa sede (era molto religioso) ma fallisce.
 
 
1862 Urbano Rattazzi
Fino ad allora era a capo dell'opposizione. Nello stesso anno in cui sale al governo Rattazzi, Garibaldi recluta una spedizione per riconquistare il Veneto. Le sue truppe sono sciolte con la forza e Garibaldi punta un’azione verso Roma. I soldati del re si scontrano sull’Aspromonte. Rattazzi si dimette e fu sostituito da Luigi Carlo Farini. Da Torino, la capitale italiana fu spostata a Firenze dal '65 al '70.
Nel 1867 di nuovo in carica Rattazzi
Garibaldi fa vari tentativi ed infine a Mentana nel 1867 viene battuto dalle truppe francesi. La liberazione di Roma ci fu solo dopo la sconfitta della Francia sotto i colpi prussiani nel conflitto franco-prussiano del 1870. Il 20 settembre 1870 le truppe italiane comandate dal generale Cadorna entrarono a Roma occupandola (Breccia di Porta Pia) e il papa Pio IX si ritira. Roma diventa capitale.
Dal 1867 al 1876 si succedono 3 governi di destra
L'ultimo governo di destra è quello di Minghetti che raggiunge il pareggio di bilancio, con un sistema fiscale pesante per le masse. Dopo di lui, sale al governo la sinistra giovane: un insieme di forze eterogenee che univa i gruppi della sinistra storica piemontese moderati guidati da agostino Depretis, dalla sinistra un tempo repubblicana di fede mazziniana ex garibaldini, ex democratici con Cairoli, Zanardelli e Crispi.


FINE SECOLO
 
Sinistra giovane
Agostino Depretis 1876
Discepolo di Mazzini, affiliato alla Giovane Italia, prese parte ai Moti. Attuò il trasformismo per ottenere i consesi e inaugurò la politica coloniale italiana (di insuccessi p. e. Adua). Attuò anche la riforma elettorale x estendere il suffragio, combattè analfabetismo. Nel 1882 stipulò la TRIPLICE ALLEANZA con la Germania di Bismarck e l'Austria per contrastare la Francia - astio per Alsazia e Lorena -. Infatti la Francia è in INTESA con l'inghilterra anch'essa conflittuale con la Germania per il predominio navale e sulle colonie. La triplice alleanza era successiva alla santa alleanza del 1815 tra russia austria e prussia - . Nel 1882 nasce il partito socialista italiano (poi sciolto da Depretis) su influenza delle idee dell'anarchico Bakunin e nel 1889 Turati fonda a Milano la Lega Socialista. Il Partito socialista italiano nasce nel 1895 sulla base di un programma ispirato al marxismo. L'esigenza di questo partito parte dallo sviluppo della produttività, dei vari settori industriali che rafforzarono notevolmente il nord lasciando indietro il sud agricolo che fino ad allora conservava il primato della produttività. 
 
1887 Francesco Crispi
Statista, divenne premier dopo la morte del Depretis. Accentrò tutti i poteri nelle sue mani (era ministero degli esteri e degli interni). Fece attuare il codice Zanardelli del 1889: abolizione pena di morte, rese libero lo sciopero, ma sotto un forte quadro autoritario e repressivo. Nel 1891 cade il governo e va Di Rudinì.

Perché un pò di storia?

by marghette (12/09/2004 - 12:09) |

Per comprendere il tipo di produzione artistica e in particolare letteraria, del nostro Novecento, è importante conoscere il quadro storico-politico non solo di quegli anni di grandi mutamenti, ma anche dell'800 italiano. In quel secolo, infatti, l'Italia riesce a ottenere finalmente l'indipendenza dallo straniero e a maturare un'identità di Stato.

In quegli anni si formano le grandi alleanze che porteranno agli schieramenti contrapposti durante le due guerre mondiali e si getteranno le basi dei principi costituzionali.

Nell'800 i poeti e letterari che provenivano da esperienze illuministe (dove dominava l'intelletto sul sentimento ed aleggia un compiacimento neoclassico) iniziarono con l'interpretare le aspirazioni e le idee dei lettori/delle masse. Più che sulla scienza, come era accaduto nel secolo precedente, l'attenzione si sposta sulle volontà del popolo, sulla sua condizione sociale. I fervori, letterari e non solo, si sviluppano a partire dalla Germania. Si inizia a parlare di patriottismo, eroismo, sentimentalismo.
Al Romanticismo seguirà un movimento più crudo e di denuncia sociale quale il Realismo.

 

'800 - INIZIO SECOLO Il Risorgimento

Moti del 1820-21
L'Italia era divisa in innumerevoli staterelli sotto più dominazioni. Cresce il bisogno di identificarsi in un popolo, in una nazione e sulle scintille partite con i moti carbonare del 20-21 a Parigi anche in Italia ci si organizza in movimenti insurrezionali come la Giovane Italia voluta da Giuseppe Mazzini. 
Moti del 1848
I successivi moti del 48 costrinsero Carlo Alberto di Savoia a concedere lo STATUTO ALBERTINO che prevedeva un parlamento eletto a suffragio.
Guerra di Crimea 1854
Fu solo grazie a Cavour e la Guerra di Crimea che la situazione di frammentazione e assoggettazione dell'Italia viene alla luce (offre l'alleanza del Piemonte alle grandi potenze Francia e Gran Bretagna che combattevano contro la Russia, che tentava di espandersi nella penisola balcanica).
 
1860 spedizione dei mille
Garibaldi fremeva per ottenere qualche risultato e organizza lo sbarco a Marsala. Garibaldi, fermato, fece dono a Vittorio Emanuele II del sud Italia, portando così ad una parziale riunificazione della penisola. Il 17 marzo 1861 Vittorio Emanuele II venne proclamato Re d'Italia, nello stesso anno morì Cavour.
Gli eredi furono coloro che formavano la destra storica (Sella, Lanza, La Marmora, Ricasoli). 

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