Fabrizio De André, come molti cantautori italiani, può definirsi un poeta della canzone. "Le Nuvole" è senz'altro una poesia.
Nell'opera di Aristofane "le nuvole" erano i sofisti che portavano idee rivoluzionarie in un ambito conservatore; per De André "le nuvole" sono le persone "al potere" che curano i propri interessi a scapito della collettività.
Le Nuvole
Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri
Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore
Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai
Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.






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